Tornano le grandi piogge

Buonasera a tutti! 

Si è da poco concluso un mese di maggio in linea con le medie per quanto riguarda le temperature, in prevalenza deficitario in termini di precipitazioni, un fatto che aggrava una carenza idrica che nel Basso Veneto inizia ad assumere i caratteri di una vera e propria siccità. Ci sono state diversi episodi instabili o debolmente perturbati, ma sono mancate perturbazioni vigorose in grado di produrre fenomeni estesamente consistenti. 

La prima decade di giugno sembra voler compensare questa mancanza di maggio: i modelli prefigurano una fase perturbata decisamente importante, dalle caratteristiche più tardo-primaverili che estive (l'estate meteorologica è iniziata ieri) con numerosi sistemi frontali atlantici in transito fino ai primi giorni della prossima settimana. Responsabile di questa svolta sarà una profonda depressione che manterrà per giorni il suo perno tra le Isole Britanniche e il Mare del Nord, coinvolgendo nella sua circolazione tutta l'Europa Occidentale e pilotando correnti umide dai quadranti sud-occidentali verso le nostre regioni. Le stime degli accumuli di pioggia evidenziano l'effetto dello sbarramento delle Alpi che accentua le precipitazioni proprio sui versanti italiani della catena montuosa e questo è un esempio di mappa delle ragguardevoli cumulate attese entro lunedì prossimo:

Già oggi abbiamo avuto i primi cenni di instabilità con temporali localmente grandinigeni che si stanno muovendo dalle zone montane verso le pianure in forma sparsa. Domani probabilmente l'instabilità si farà più significativa con temporali prefrontali che tra pomeriggio e sera dovrebbero sconfinare dalle Alpi verso le pianure, specie tra Alto Veneto e Friuli Venezia Giulia e possibili eventi localmente intensi.

Sarà tuttavia nella giornata di giovedì che il cambiamento delle condizioni meteorologiche si farà evidente con crescente probabilità di rovesci e temporali che tenderanno a lasciare il posto a piogge estese e più intense a ridosso delle Prealpi all'approssimarsi di un vigoroso fronte da ovest. Quella tra giovedì e venerdì sarà una notte di marcato maltempo con piogge copiose, venti di scirocco e alta marea sulle coste e quota neve che sulle Alpi si abbasserà fin verso i 2000m, talora più in basso nelle vicinanze del confine austriaco (Alpi Venoste, Breonie e Aurine). In prossimità delle prealpi gli accumuli saranno diffusamente superiori a 50mm con punte di oltre 100mm entro le ore centrali di venerdì soprattutto nell'area montana friulana. Venerdì il maltempo tenderà inizialmente a concentrarsi sul Friuli Venezia Giulia e poi ad esaurirsi lasciando il posto ad una tregua che però sembra avere vita breve: la depressione sulle Isole Britanniche tornerà a sospingere aria umida nel weekend con primi episodi di instabilità nel corso della giornata di sabato e condizioni di maltempo generalizzato domenica. Anche nei primi giorni della settimana prossima appare improbabile che la stabilità atmosferica possa ritornare.

In tutto questo le temperature si abbasseranno da giovedì su valori inferiori alla media del periodo, soprattutto a causa della nuvolosità e delle frequenti precipitazioni. 

Buona serata e buon proseguimento di settimana.