Imminente irruzione di aria fredda

Buonasera a tutti! 

Il mese di gennaio è risultato decisamente secco e più mite della norma, specie nelle zone non soggette ad inversione termica, per la persistenza di condizioni anticicloniche. La stasi anticiclonica con inversioni termiche ci sta tenendo compagnia anche in questo inizio di febbraio, ma le cose stanno per cambiare: domani, martedì 4 febbraio, un fronte freddo da NW aprirà la strada ad un turbolento ingresso di aria più fredda che spazzerà via la cappa di foschia e nubi basse che regna da giorni in pianura. 

Il fronte si addosserà alle Alpi nel corso della prossima notte, valicandole poi tra la mattina e le ore centrali di domani. In questa fase assisteremo ad un passaggio nuvoloso associato a possibili piovaschi e ad un brusco rinforzo del vento dai quadranti settentrionali che spazzeranno via la cappa di foschia, inquinamento e nubi basse che ristagna in pianura. Non si possono escludere rovesci più consistenti, seppur brevi, e persino locali temporali nelle zone più vicine ai confini austriaci e nelle parte orientale del Friuli Venezia Giulia. Le temperature subiranno un netto calo in alta quota, mentre in pianura il rimescolamento dello strato inversionale causerà un sensibile aumento verso massime di intorno a 15°C. Nel pomeriggio le nubi se ne andranno, con l'eccezione delle zone settentrionali del Sudtirolo dove le nevicate dovute allo sfondamento del muro del muro del foehn vicino ai crinali di confine persisteranno anche per buona parte della giornata di mercoledì.

Dopo il rinforzo dei venti legato al fronte freddo, la ventilazione si indebolirà temporaneamente verso sera alle basse quote, in attesa di un nuovo e più prolungato evento eolico atteso nella giornata di mercoledì, quando i venti di caduta dalle Alpi soffieranno intensamente ovunque, con punte di oltre 100km/h sui crinali montuosi e raffiche ad oltre 50km/h in pianura.

In questa seconda fase il freddo raggiungerà il picco in quota con temperature moderatamente inferiori alla media del periodo, mentre in pianura il raffreddamento sarà ancora "mascherato" dalla compressione favonica. Bisognerà attendere l'attenuazione dei venti prevista dalla serata di mercoledì per avere un diffuso calo termico verso valori tipici dell'inverno. Nei giorni successivi persisteranno gelate estese in pianura e nelle valli, mentre in quota le temperature si riporteranno in media, preludio ad un possibile ritorno a condizioni di mitezza anomala alla fine della decade.

Buona serata!