Prosegue la fase anticiclonica

Buona Epifania a tutti!

Nell'ultimo approfondimento si preannunciava l'inizio di una fase di tempo asciutto di cui non si poteva prevedere il termine. A distanza di molti giorni le cose da dire sono le stesse: fino a quando ha senso prendere in esame i modelli fisico-matematici (un orizzonte temporale di 6-8 giorni) non sono attesi cambiamenti significativi. 

Nelle ultime ore un'irruzione fredda ha interessato la Penisola Balcanica lambendo anche le nostre regioni dove ha fatto il suo temporaneo ingresso aria moderatamente fredda. Questo impulso freddo offre nuova linfa al ristagno di aria fredda nei bassi strati in pianura e soprattutto nelle valli alpine, dove le minime continueranno a scendere sottozero nei prossimi giorni. Nelle zone non soggette ad inversione termica invece le temperature stanno già salendo e si porteranno su valori stabilmente superiori alla media, una situazione tipica di queste fasi anticicloniche invernali.

Ci attende una settimana in prevalenza soleggiata. Gli unici disturbi saranno rappresentati dalle nebbie che potrebbero fare la loro comparsa, più probabilmente nelle pianure del Basso Veneto, nonché da un possibile passaggio nuvoloso legato ad una piccola depressione in isolamento sul Mediterraneo Occidentale tra venerdì e sabato prossimo. 

Per chiudere, ecco una foto scattata il 2 gennaio ad Anzù di Feltre (BL) che mostra uno tra gli effetti più affascinanti dell'inversione termica, ovvero la formazione di brina e galaverna che persistono nelle zone ombrose di alcune vallate alpine: 

Buona serata!

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