Lunga fase di bel tempo

Buonasera a tutti!

Nel corso della scorsa settimana abbiamo vissuto una fase umida, piovosa ed insolitamente mite a causa di una saccatura atlantica in evoluzione sull'Europa Occidentale e delle correnti meridionali in scorrimento sul suo lato orientale. Il dato più rilevante di questa fase è che a bassa quota le anomalie termiche hanno raggiunto livelli eccezionali per il mese di dicembre combinando i picchi massimi e la persistenza delle alte temperature.

Da due giorni le correnti in quota sono cambiate e ora giungono dai quadranti nord-occidentali. Questo ha comportato un miglioramento del tempo, con la rilevante eccezione delle zone settentrionali del Sudtirolo che risentono dello sfondamento del muro del foehn e che quindi vengono lambite a più riprese dalle nevicate che insistono sui versanti settentrionali e occidentali delle Alpi, una situazione che persisterà anche nella giornata di domani e che si ripresenterà tra venerdì e sabato segnatamente sulle Alpi Venoste, Breonie e Aurine.

Per il resto del nostro territorio è iniziata invece una fase asciutta che probabilmente ci terrà compagnia fino ai primi giorni del prossimo anno. Sull'Europa Occidentale sta infatti prendendo piede una solida area di alta pressione che dapprima si espanderà verso nord fino a raggiungere il Mare del Nord e poi ripiegherà verso SE occupando buona parte del nostro continente. Durante la prima fase in cui l'anticiclone sarà ben sviluppato sui meridiani, masse d'aria fredda scivoleranno dalla Scandinavia verso l'Europa Orientale e i Balcani lambendo anche le nostre regioni, come è stato evidenziato in questa carta sinottica di previsione valida per sabato 28 dicembre: 

Tra sabato e domenica dovrebbe quindi entrare una massa d'aria moderatamente più fredda di quella preesistente, anche se l'entità di questo raffreddamento è ancora incerta. Quello su cui invece restano pochi dubbi è il successo rinforzo dell'alta pressione che in prossimità del Capodanno produrrà un netto rialzo termico in quota, mentre il ristagno dell'aria fredda nelle pianure e soprattutto nelle valli sarà all'origine di una marcata inversione termica. In tali condizioni sarà probabile il ritorno di nebbie estese in pianura, con possibili galaverne locali, nonché la persistenza della brina e della galaverna anche nelle ore diurne in alcune vallate ombrose e prive di ventilazione.

Auguriamo a tutti voi un buon Natale!

 

 

 

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