Nuova forte ondata di maltempo

Buonasera a tutti!

Una configurazione di blocco continua a condizionare l'andamento meteorologico di questo mese: depressioni e anomalie termiche negative insistono sull'Europa Occidentale, in contrasto con gli anticicloni e il clima insolitamente mite che regnano sull'Europa Orientale. Tra le due figure bariche continua a scorrere un flusso di aria umida dai quadranti meridionali con perturbazioni che subissano ripetutamente il versante meridionale delle Alpi. 

Quella che si sta per concretizzare nelle prossime ore è la tipica dinamica responsabile di eventi perturbati intensi sulle nostre regioni: sul bordo orientale di una saccatura il contrasto termico tra l'aria fredda presente sul Mediterraneo Occidentale e quella calda presente ad est innesca una rapida ciclogenesi in risalita dai mari meridionali verso la regione alpina. Si tratta di un'evoluzione non molto diversa da quella del famigerato 29 ottobre 2018 (tempesta Vaia), benché stavolta per fortuna l'energia in gioco sia minore. La depressione si sta formando in queste ore tra la Tunisia e la Sardegna e raggiungerà le Alpi nel pomeriggio di domani, domenica 17 novembre.

La nuvolosità sta aumentando e già da questa sera le prime piogge si estenderanno da sud verso nord, fenomeni in prevalenza deboli. Dopo la mezzanotte queste precipitazioni subiranno una netta intensificazione sulla zona montana, culminando verso la mattinata in un episodio di piogge estremamente intense con possibili manifestazioni temporalesche che riguarderà in particolar modo il settore orientale delle Prealpi Venete, le Dolomiti (specie verso est) e tutto il settore montano del Friuli, con particolare riferimento alla parte occidentale dove probabilmente si collocheranno i massimi apporti, superiori a 200mm. Si tratta di accumuli ragguardevoli vista la breve durata dell'evento e il fatto che cadano su suoli già saturi desta preoccupazione. Per quanto riguarda il Friuli tali fenomeni si attarderanno fin verso sera, mentre nelle restanti zone dalle ore centrali del giorno il maltempo si attenuerà. In pianura gli apporti saranno in prevalenza modesti nelle zone centro-occidentali del Veneto, mentre dal Piave verso est saranno possibili nubifragi da convergenza con manifestazioni temporalesche. Questa era l'indicazione degli accumuli del nostro modello in base all'emissione di stamattina: 

La quota neve si alzerà bruscamente verso i 2000m, localmente anche a quote più alte sulle zone direttamente esposte al richiamo sciroccale. Il rialzo termico riguarderà anche in buona parte del settore dolomitico dove finora erano scese abbondanti nevicate fin sotto i 1500m, anche se poi il limite delle nevicate si abbasserà partire da ovest nelle ultime fasi del peggioramento. 

Un altro aspetto critico è rappresentato dal vento, stante il fato che questo tipo di dinamiche sono altamente favorevoli a rinforzi rilevanti dello scirocco. Tre sono le zone in cui sono attese raffiche di vento particolarmente intense, a tratti superiori a 100km/h: la fascia costiera, dove mareggiate e maree sostenute potranno creare ulteriori disagi e danni ai litorali, le creste montuose e tutte le zone d'alta quota, dove le condizioni saranno proibitive, nonché tutti quei contesti vallivi dove lo scirocco tende a rinforzare per l'effetto imbuto (effetto Venturi) o per la catabasi (vento di caduta). Non è possibile nominare con esattezza queste località, ma il ricordo delle zone più colpite Vaia nel 2018 offre adeguate indicazioni. Per quanto riguarda le tempistiche della tempesta sciroccale basti dire che il vento rinforzerà dopo la mezzanotte e si indebolirà a partire da ovest dalle ore centrali di domani. Questa è una carta di previsione del nostro modello per la mattinata: 

Buona serata e buona domenica.

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