Temporali sparsi in attesa della grande calura

Buonasera a tutti!

Siamo passati da un estremo all'altro: se nel mese di maggio facevamo i conti con record di piovosità elevata e basse temperature, adesso molte località del Triveneto rischiano di battere i record di caldo e di secco per il mese di giugno (mancando una decina di giorni è solo un rischio, ma a giudicare dagli scenari previsti è probabile che accada, quantomeno localmente). A pesare è stata la mancanza di quell'attività temporalesca che normalmente rende il mese di giugno uno tra i più piovosi dell'anno, specie in prossimità dei rilievi. Si sono visti solo episodi temporaleschi locali e disorganizzati, seppur intensi in alcuni casi, mentre sono stati del tutto assenti fenomeni di tipo diffuso.

La giornata di domani sembra rappresentare l'unica occasione per avere fenomeni su buona parte del Triveneto, seppur non si tratti di un fronte generalizzato e intenso. Il transito di una goccia fredda in quota determinerà infatti una marcata instabilità atmosferica tra la notte prossima e il giorno seguente, sabato 22 giugno: avremo quindi manifestazioni temporalesche che in forma sparsa e a più riprese interesseranno buona parte del Triveneto e non mancheranno locali episodi di forte intensità dovuti all'apporto di calore e umidità preesistenti. Questa è la mappa degli accumuli previsti dal nostro modello locale (trattandosi di temporali va letta come un'indicazione generica della distribuzione dei temporali che come si nota potranno svilupparsi pressoché ovunque): 

Nella giornata di domenica correnti leggermente più fresche dai quadranti settentrionali rinnoveranno condizioni di instabilità, meno vivace rispetto a domani e di tipo pomeridiano e serale, con fenomeni che dalle aree montane potranno spingersi anche in pianura, specie nel Friuli. Ci sarà anche un temporaneo calo termico, in attesa di un nuovo sensibile rialzo termico che potrebbe traghettarci verso una fase di calura intensa e persistente da metà della settimana prossima. I modelli matematici ipotizzano infatti una poderosa rimonta dell'anticiclone africano verso l'Europa Centro-Occidentale, una dinamica in grado di far affluire masse d'aria roventi verso il continente e che rischia di determinare calure senza precedenti in Europa Occidentale. Molto probabilmente l'Italia Settentrionale si troverà coinvolta nell'ondata di calore, ma non è ancora chiaro se rientrerà nelle zone soggette a valori termici eccezionali. Di sicuro avremo una netta recrudescenza del caldo e un ritorno all'assenza di piogge, escludendo i temporali di calore, localmente intensi, che si formeranno nelle ore pomeridiane sulle Alpi.

Buona serata

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