Verso un periodo più umido

Buonasera a tutti!

Dopo la forte ondata di maltempo di inizio febbraio, si è instaurato un tenace anticiclone sull'Europa Occidentale, responsabile di una lunga fase secca ed insolitamente mite. E' stato proprio il tepore precoce la caratteristica principale degli ultimi 10 giorni, tanto che le temperature si sono portate su valori mai osservati in precedenza nel mese di febbraio in molte località di quasi tutti i paesi dell'Europa Occidentale, della Scandinavia e della Mitteleuropa. Le nostre regioni non hanno fatto eccezione, registrando uno tra i mesi di febbraio più caldi da inizio rilevazioni, nonché alcuni record di temperatura massima a livello locale.

In termini di temperature la situazione non è destinata a cambiare di molto, stante il fatto che anche la settimana prossima trascorrerà all'insegna di valori superiori alla media del periodo. La novità sarà rappresentata dal ritorno dei venti umidi atlantici, grazie allo smantellamento del blocco anticiclonico che da settimane stazionava sulle aree occidentali del nostro continente. Come si nota in questa carta sinottica di previsione per martedì 5 marzo, il flusso atlantico scorrerà sulla fascia centrale dell'Europa senza incontrare ostacoli: 

Pertanto, le giornate di oggi e di domani, domenica 3 marzo, saranno le ultime di questa lunga fase secca e soleggiata. Da lunedì le correnti umide piloteranno una serie di corpi nuvolosi associati a tratti a delle precipitazioni: le prime piogge dovrebbero infatti interessare le zone montane e pedemontane tra la sera di lunedì e la notte seguente. Si tratterà di fenomeni in prevalenza deboli, salvo sui monti del Friuli Orientali dove potrebbero cadere fino ad oltre 20mm. In pianura i fenomeni saranno scarsi o del tutto assenti, con l'eccezione ancora una volta delle zone più orientali. Il limite della neve si attesterà intorno a 1600-1900m, in possibile calo fin sotto i 1500m a fine evento sulle Alpi Giulie.

A questa prima debole perturbazione farà seguito un temporaneo miglioramento con spazi soleggiati, in attesa di un secondo fronte atteso per la giornata di giovedì. Su quest'ultimo peggioramento è difficile tracciare una tendenza precisa: le attuali indicazioni fanno pensare a fenomeni più consistenti ed estesi rispetto a lunedì, ma con una distribuzione degli accumuli simile (fenomeni più intensi su zone montane, con picchi nel tratto friulano, fenomeni modesti in pianura, specie nel Basso Veneto).

Le temperature non subiranno grosse variazioni, salvo un generale aumento delle minime e un calo delle massime dovuti alla copertura nuvolosa.

Buona serata e buona domenica!

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