Perturbazione in transito tra domenica e lunedì

Buonasera a tutti!

L'intensa perturbazione della settimana scorsa ha interrotto la lunga fase secca iniziata a fine novembre. Gli accumuli di pioggia e neve sono stati notevoli (punte di 200-450mm lungo la fascia prealpina) e in molte zone si sono già superate le medie pluviometriche del mese di febbraio, un fatto insolito anche se non senza precedenti (nella prima settimana di febbraio 2014 vi furono precipitazioni ancor più abbondanti).

Questa settimana invece è cominciata all'insegna del tempo soleggiato e del clima mite, ma già in queste ore iniziano ad affacciarsi passaggi di nuvolosità alta da ovest (in questo momento sta nevicando sulle Dolomiti, fenomeni deboli e destinati ad esaurirsi presto). Fino a sabato in ogni caso la situazione non cambierà di molto: vi saranno passaggi di nuvolosità alta in un contesto asciutto e mite per il periodo. Domenica invece assisteremo ad un peggioramento delle condizioni meteorologiche a causa di un fronte atlantico associato ad una saccatura in veloce transito da ovest verso est, come si vede in questa carta sinottica di previsione: 

 

Anche se è presto per definire i dettagli di questo nuovo peggioramento, possiamo già dire che sarà molto più rapido e meno intenso di quello della settimana scorsa. Le precipitazioni dovrebbero comparire a partire dal pomeriggio di domenica ed esaurirsi entro le ore centrali di lunedì. I venti di libeccio concentreranno i fenomeni più importanti alle zone orientali del Friuli Venezia Giulia, mentre altrove difficilmente verranno superati i 20mm di accumulo totale. In base alle attuali indicazioni, la quota neve sulle Prealpi dovrebbe attestarsi intorno a 1000-1200m, mentre nelle valli interne la neve potrà scendere più in basso. A fine evento tuttavia la quota neve potrebbe abbassarsi fin verso i 500m, specie nei rilievi del Friuli Orientale e della Venezia Giulia dove si attarderanno gli ultimi rovesci nella mattinata di lunedì. Le nevicate insisteranno per tutta la giornata di lunedì anche nelle zone settentrionali del Sudtirolo, specie in prossimità delle cresta di confine, per lo sfondamento del muro del foehn dovuto all'instaurarsi di un flusso di correnti settentrionali.

Al seguito di questo fronte dovrebbe affluire aria più fredda in grado di mettere fine all'attuale fase di temperature insolitamente miti.

Buona serata!

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