Prima forte ondata di maltempo della stagione

Buonasera a tutti!

Dopo un bimestre decisamente secco e dominato dalle correnti settentrionali, siamo arrivati ad un punto di svolta: una profonda saccatura sull'Europa Occidentale piloterà correnti umide e tiepide dai quadranti meridionali verso le nostre regioni, determinando una fase di maltempo localmente marcato. 

Già in queste ore nubi stratiformi si stanno propagando da ovest verso est, nubi a cui dalla serata saranno associati i primi deboli fenomeni sparsi, nevosi fino a quote collinari a causa del residuo di aria fredda presente nei bassi strati. Tra la mattinata e il pomeriggio di domani le precipitazioni diverranno diffuse e tenderanno ad intensificarsi tra Trentino, Alto Veneto e Friuli, mentre l'aria calda inizierà ad avanzare da sud, alzando in modo repentino la quota neve sui versanti meridionali delle Prealpi, dove entro metà pomeriggio la pioggia avrà raggiunto i 1500m di altitudine, puntando fin verso i 1800m successivamente. Più ardua appare la previsione del passaggio da neve a pioggia nelle vallate alpine e prealpine, stante il fatto che il riparo offerto dai rilievi contro l'afflusso di aria calda potrà comportare la prosecuzione delle nevicate. In linea generale ci si può aspettare che la Valle dell'Adige (tratto trentino) la Valsugana, la Valbelluna, la Val Cellina e la Val Tagliamento possano veder nevicare con accumulo al suolo fin verso le ore centrali di domani, mentre nelle vallate del Trentino Occidentale, del Primiero, dell'Agordino, del Cadore e della Carnia Occidentale la precipitazione potrebbe mantenersi nevosa anche a quote di 400-800m fin verso sera, determinando accumuli prossimi al mezzo metro nelle vallate meridionali delle Dolomiti dove i fenomeni risulteranno intensi. Tale previsione è comunque incerta vista anche la complessità microclimatica di queste zone (fattori orografici locali incideranno nella distribuzione degli accumuli nevosi e nella tenuta dell'aria fredda nelle valli).

Nel pomeriggio e in serata il rinforzo dei venti di Scirocco nei bassi strati intensificherà decisamente le piogge lungo la fascia prealpina, pedemontana e alpina meridionale dove sono attesi accumuli diffusamente superiori a 50mm entro la notte seguente, con valori di oltre 150mm in prossimità dell'arco prealpino friulano  e picchi di oltre 100mm anche su alcune località prealpine venete. Le precipitazioni avranno invece intensità decrescente spostandosi verso il confine austriaco e verso le coste (anche se non si escludono intensi rovesci prodotti dalla convergenza dei venti al suolo in zone ristrette della bassa pianura tra Veneto Orientale e Friuli Venezia Giulia). Gli accumuli nevosi saranno ingenti in alta quota (oltre 1800m su zone esposte a sud, 1400-1600m nelle aree più interne), superiori a 1m su buona parte dell'area montana friulana (salvo zone più interne) e su alcuni tratti montani tra Agordino e Zoldano, nonché sulle cime più alte dell'Alpago e delle Piccole Dolomiti. Accumuli più contenuti, generalmente inferiori a 50cm, sono previsti invece tra Dolomiti settentrionali e Sudtirolo (faranno eccezione probabilmente le aree prossime a Val Passiria e Ridanna, soggette a fenomeni più intensi).

Nella mattinata di sabato la fase intensa di questa ondata maltempo terminerà, tuttavia tra sabato e domenica il persistere di correnti meridionali favorirà ulteriori piogge sparse e intermittenti in un contesto nuvoloso e, per quanto riguarda pianure e valli di bassa quota, insolitamente mite. La quota neve tornerà ad abbassarsi verso i 1200/1400m sulle Prealpi. Un deciso miglioramento è atteso da lunedì.

Buona serata

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