Ennesimo evento favonico

Buonasera a tutti!

Gli ultimi approfondimenti relativi all'evoluzione del tempo sono indubbiamente ripetitivi. D'altra parte da circa un mese si assiste ad una continua reiterazione dello stesso schema barico che vede la presenza di un solito anticiclone sull'Europa Occidentale, sul cui bordo orientale correnti settentrionali affluiscono verso le Alpi. Proprio i rilievi alpini si ergono a barriera invalicabile per le perturbazioni che scaricano il loro carico di pioggia e neve sui versanti settentrionali, mentre sul versante meridionale non cade una goccia (o un fiocco) da quasi un mese: si spiega così il netto contrasto tra i rilievi austriaci, svizzeri e bavaresi, alle prese con continue nevicate e valanghe, e buona parte dei monti del Triveneto sostanzialmente privi di neve. Fanno eccezione le zone settentrionali del Sudtirolo (Alpi Venoste, Breonie, Aurine), esposte al fenomeno dello sfondamento del muro del foehn, responsabile di nevicate localmente abbondanti a più riprese dall'inizio di questo mese.

Nei prossimi giorni la situazione non muterà: un nuovo vigoroso fronte investirà le Alpi da nord. Mentre le suddette zone di confine si apprestano a ricevere nuove consistenti nevicate tra stanotte e la giornata di lunedì, altrove gli effetti di questo fronte saranno limitati a passaggi di nuvolosità alta, ma soprattutto ad un sensibile rinforzo dei venti. Il favonio soffierà forte nei prossimi due giorni su buona parte dell'area montana, estendendosi a tratti anche alle pianure del Veneto Occidentale (domenica sera) e alla aree pedemontane e di alta pianura (lunedì), dove vi sarà un netto rialzo delle temperature e un calo del tasso di umidità. Si segnala infine che nelle prime ore della giornata di lunedì si assisterà ad uno sfondamento più deciso del muro del foehn con probabili rovesci nevosi su buona parte dell'area montana, escluse forse le Prealpi. Si tratterà comunque di fenomeni brevi e modesti.

Tra martedì e mercoledì il rinforzo dell'anticiclone determinerà l'attenuazione del vento e il miglioramento del tempo anche nelle aree prossime ai confini austriaci, nonché il probabile ritorno delle nebbie nelle zone di pianura. Le temperature, come anticipato, saranno sensibilmente superiori alla media del periodo nelle zone interessate dal favonio, mentre altrove non si discosteranno in modo significativo dalla norma.

Buona serata e buona domenica!

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