Clima ventoso e freddo ad inizio anno

Buonasera a tutti!

Si sta per concludere il 2018, un anno eccezionale dal punto di vista termico: alcune stazioni del Triveneto hanno infatti registrato la temperature media annua più alta da inizio rilevazioni, superando i record del 2014. L'anno è stato funestato dal rovinoso evento sciroccale di fine ottobre al quale sarà dedicato un approfondimento prossimamente. Anche in questo caso alcuni dati pluviometrici e gli effetti devastanti del vento sanciscono la natura eccezionale del fenomeno, malgrado alcune somiglianze con l'episodio di novembre 1966.

In quest'ultimo mese di dicembre la vera anomalia è stata la scarsità di precipitazioni, una situazione già osservata nel 2015 e nel 2016 in questo periodo dell'anno. Sotto questo aspetto nessuna novità è attesa con l'anno nuovo, vista la persistenza di un blocco anticiclonico sull'Europa Occidentale che impedisce l'avvicinamento delle perturbazioni atlantiche. Solo le zone settentrionali del Sudtirolo risentiranno a tratti di nevicate prodotte dallo sfondamento del muro del foehn, ovvero dallo sconfinamento delle nubi e dei fenomeni che insistono sul versante settentrionale della catena alpina in regime di correnti da nord. 

Detto questo, un elemento nuovo sarà rappresentato dall'irruzione di aria fredda attesa da mercoledì: questa dapprima si manifesterà sotto forma di venti burrascosi (foehn su zone montane e pedemontane, tramontana e bora in prossimità delle coste) che spazzeranno le nostre regioni nella giornata di mercoledì, poi determinerà un sensibile calo termico. Avrà così inizio una fase decisamente fredda, la cui durata non è al momento prevedibile con sicurezza. Sicuramente tra giovedì e sabato le temperature minime scenderanno sotto i -5°C nelle aree di pianura laddove il vento si calmerà del tutto.

Per concludere, due immagini: la prima mostra lo schema barico responsabile dell'irruzione fredda, un blocco anticiclonico sull'Europa Occidentale (colori caldi, ovvero alti geopotenziali) sul cui bordo orientale scende aria gelida di origine scandinava diretta verso l'Italia e i Balcani (freccia nera), la seconda rappresenta le massime intensità del vento atteso per le ore centrali di mercoledì secondo il lam NEM (si notino i picchi ad oltre 100km/h sulle zone montane): 

Buona serata e buon anno nuovo!

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