16-18 settembre 2010, diluvio sulla Venezia Giulia

Dopo aver analizzato la forte ondata di maltempo che colpì il Nordest a metà settembre 2009, questo nuovo articolo di approfondimento sugli eventi meteorologici più significativi degli ultimi anni si occupa di un altro episodio di forte maltempo verificatosi intorno alla metà di settembre dell'anno seguente, il 2010. L'autunno 2010 è stato uno tra i più piovosi mai registrati in molte località del Triveneto (molti ad esempio ricorderanno l'alluvione in Veneto dei primi giorni di novembre) con numerosi eventi pluviometrici significativi, che nel mese di settembre si accanirono in particolare sul Friuli Orientale e la Venezia Giulia, dove molte località registrarono accumuli mensili superiori a 400mm. Fu proprio in queste zone che tra il 16 e il 18 si verificò una fase di piogge molto intense causate da un persistente flusso umido dai quadranti sud-occidentali in scorrimento tra una saccatura sulla Penisola Iberica collegata ad una vasta circolazione depressionaria centrata sulla Scandinavia e l'anticiclone subtropicale esteso dal Sahara verso il Mediterraneo centro-orientale, come si può notare in questa carta relativa al 18 settembre 2010:Le correnti di libeccio si caricavano di umidità scorrendo sopra le calde acque del mare Adriatico e poi erano costrette a sollevarsi dalla barriera orografica rappresentata dai rilievi del Carso e dalle Alpi Giulie, determinando intense precipitazioni da sollevamento orografico o stau sulle aree vicine al confine con la Slovenia.

Giovedì 16 settembre celle temporalesche si formarono sul Friuli Orientale e il Goriziano e nella notte seguente i primi nubifragi scaricarono 60-80mm in poche ore tra Palmanova e Gorizia e oltre 40mm a Monfalcone (GO). Nel corso della giornata del 17 forti rovesci interessarono anche le zone orientali dell'Udinese con accumuli localmente superiori a 50mm in pianura e picchi di oltre 150mm sulle Alpi Giulie, area notoriamente piovosa. Ma le piogge più violente si verificarono nella vicina Slovenia: a Zadlog, una località vicina a Crni Vrh, nell'alta valle del Vipacco, in 24 ore si registrarono ben 325mm. In serata un nubifragio scaricò circa 50mm sulla zona di Monfalcone ed era il solo preludio di una giornata campale per tutta la Venezia Giulia...

Nella giornata di sabato 18 settembre 2010 un vero e proprio diluvio si scatenò sulle province di Gorizia e Trieste. Si trattò di piogge intense e continue, ma non mancarono rovesci e manifestazioni temporalesche specie verso sera, quando entrò il fronte freddo da ovest. Entro la tarda serata si registrarono accumuli giornalieri di 198mm a Borgo Grotta del Gigante (Carso Triestino), dove nel complesso dal 16 al 18 furono rilevati 222mm, 120-170mm nell'area della città di Trieste, 189mm a Monfalcone (275mm in tre giorni), circa 150mm nella zona di Gorizia (200-250mm in tre giorni) . Nella vicina Slovenia furono rilevati dati pluviometrici impressionanti: su buona parte del paese caddero oltre 150mm in tre giorni, nelle aree esposte alle correnti di libeccio si raggiunsero i 400-500mm, mentre nella già menzionata Zadlog si registrarono addirittura 647mm in 57 ore!

Le imponenti piene dei fiumi Isonzo e Vipacco determinarono locali esondazioni e costrinsero ad evacuare alcune persone nella zona compresa tra Savogna e Sagrado, nei pressi di Gorizia, mentre le frane causarono interruzioni stradali in molte località del Triestino, ma nel complesso i danni nella Venezia Giulia risultarono limitati visti gli ingenti apporti pluviometrici, grazie alla natura carsica del terreno che fa sì che l'acqua finisca rapidamente nel sottosuolo senza scorrere in superficie. In Slovenia invece si verificò uno tra gli eventi alluvionali più gravi degli ultimi anni: molti paesi rimasero isolati per frane ed esondazioni e persino alcuni quartieri della capitale Lubiana finirono inondati.

Anche in Friuli Orientale si rilevarono accumuli diffusamente superiori a 150mm e punte di oltre 300mm in tre giorni ma non vi fu alcuna conseguenza significativa in quanto si tratta di un'area avvezza alle piogge intense. Nel resto del Triveneto invece l'ondata di maltempo non risultò particolarmente intensa: si registrarono accumuli di 50-100mm in tre giorni sul Trentino, la pedemontana veneta, il Veneto Orientale e il Friuli Occidentale, valori tipici di una consistente perturbazione autunnale.

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