Nuovo debole peggioramento

Dopo la perturbazione che sabato ha portato piogge intense sulle Prealpi (registrate punte di oltre 150mm in alcune località prealpine friulane) e la prima intensa nevicata della stagione sulle Alpi con quota neve variabile tra i 1500/1700m delle Prealpi e gli 800/1000m di alcune valli dolomitiche, il tempo è migliorato pur in assenza di una rimonta anticiclonica.

Nelle prossime ore è atteso tuttavia un nuovo deterioramento delle condizioni meteo a causa di un affondo depressionario proveniente dall'Islanda e diretto verso la Spagna che attiverà, tra la seconda parte della giornata di domani, mercoledì 21 gennaio, e le prime ore del giorno seguente, umide correnti dai quadranti meridionali in quota, come si può notare in questa carta di previsione rielaborata per le ore centrali di domani:

Questo richiamo di aria umida determinerà un deciso aumento della nuvolosità nelle prossime ore con possibili deboli fenomeni sparsi già tra la mattinata e il pomeriggio di domani, più probabili tra il Veneto Occidentale e il Trentino. In caso di precipitazioni in questa fase la quota neve dovrebbe attestarsi intorno agli 800 sui versanti meridionali delle Prealpi, mentre nelle vallate alpine la presenza di sacche di aria fredda potrebbe portare i fiocchi bianchi fino ai fondovalle, anche a quote molto basse. Tra il tardo pomeriggio e la sera di domani precipitazioni più diffuse risaliranno da sud ed entro le prime ore di giovedì 22 gennaio andranno ad interessare buona parte delle nostre regioni. Si tratterà di fenomeni prevalentemente deboli, temporaneamente più consistenti solo tra le Prealpi Venete e il Trentino dove si potrebbero registrare accumuli di 10-20mm. Tra le Dolomiti Settentrionali e l'Alto Adige da una parte, e la Venezia Giulia dall'altra, le precipitazioni dovrebbero risultare scarse o localmente assenti.

Il modesto richiamo sciroccale determinerà un aumento delle temperature in quota con conseguente probabile rialzo della quota neve fin verso i 1100-1300m sui versanti meridionali delle Prealpi. Nelle vallate alpine invece le suddette sacche di aria fredda dovrebbero consentire alla neve di scendere fino a quote decisamente più basse e non è escluso che la neve possa imbiancare anche località al di sotto dei 500m, specie nelle aree interessate dalle precipitazioni più consistenti. Il riferimento è in particolare al Feltrino Occidentale e all'Alta Valsugana, aree non nuove a nevicate con questo tipo di situazioni.

Nella giornata di giovedì il tempo migliorerà nettamente grazie all'attivazione di correnti secche dai quadranti nord-orientali, richiamate da una depressione in approfondimento in prossimità dell'Italia Meridionale. In seguito il tempo dovrebbe rimanere asciutto almeno fino alla metà della settimana prossima per la persistenza di correnti secche da nord. Le temperature, che nei prossimi giorni risulteranno lievemente superiori alla media del periodo, specie a bassa quota, dovrebbero subire un progressivo calo con l'inizio della settimana prossima.

 

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