Aggiornamenti sul peggioramento del 16-17 gennaio

Buonasera a tutti!

Come annunciato martedì, le nostre regioni verranno interessate da una perturbazione atlantica nei prossimi giorni. Già in queste ore stiamo assistendo ad un generale aumento della nuvolosità e le prime locali e deboli piogge vengono segnalate nel Veronese. Tuttavia fino alle prime ore di domani, venerdì 16 gennaio 2015, non ci dovrebbero essere fenomeni significativi.

Nel corso della mattinata invece compariranno le prime deboli piogge sparse, che tenderanno a risultare continue e moderate a ridosso dei rilievi friulani, a causa del sollevamento orografico indotto dalle correnti di libeccio. Nella seconda parte della giornata i fenomeni tenderanno ad intensificarsi a ridosso dei rilevi, con particolare riferimento alle Alpi Giulie dove le piogge diverranno particolarmente intense dalla serata. Nella medio-bassa pianura e in prossimità delle coste invece i fenomeni risulteranno molto deboli e a tratti assenti. Tra la notte e il primo mattino la situazione non cambierà di molto e insisteranno piogge moderate, a tratti forti, sulle Prealpi e le zone alpine meridionali, dove si dovrebbero raggiungere cumulate complessive di circa 40-70mm, mentre sulle Prealpi Friulane, in particolare nel settore delle Giulie, si dovrebbe superare la soglia dei 100mm in 24 ore. Accumuli generalmente decrescenti si avranno spostandosi verso le zone interne delle Alpi (Alto Adige, Dolomiti Settentrionali) e verso le aree della bassa pianura e della costa, come si può notare in questa mappa indicativa degli accumuli complessivi secondo il modello ad alta risoluzione di Nordestmeteo (mappe disponibili su www.elmeteo.it):

 

Tra le ore centrali e il pomeriggio di sabato 17 gennaio i fenomeni subiranno una generale attenuazione, ma piogge sparse potrebbero attardarsi sulle aree alpine, in attesa di un generale miglioramento nella giornata di domenica.

Per quanto riguarda la quota neve, l'avvezione di aria mite da Sud dovrebbe relegare i fenomeni nevosi oltre i 1500-1700m sulle Prealpi, mentre sulle Alpi il limite pioggia-neve dovrebbe attestarsi a quote più basse, generalmente intorno a 1000m. E' possibile tuttavia che grazie al ristagno di aria relativamente fredda in alcune vallate particolarmente riparate in, i fiocchi bianchi possano scendere anche ben al di sotto dei 1000m, in particolare in presenza di precipitazioni intense. Nella pomeriggio di sabato, quando, come detto, alcuni fenomeni potrebbero attardarsi sulle Alpi, l'ingresso di aria più fredda da ovest dovrebbe abbassare diffusamente la quota neve intorno a 1000m. 

Oltre i 1500m si dovrebbero depositare ovunque più di 20cm di neve fresca, con accumuli di circa 50cm sulle montagne del Trentino e sulle Dolomiti Meridionali, e punte intorno a 100cm sulle Alpi Giulie.

Grazie per l'attenzione e buona serata!

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