Fase anticiclonica fino a Natale

Buonasera a tutti! 

Negli ultimi giorni è proseguita la fase di mitezza anomala che ci accompagna da inizio novembre, come vi sarete accorti osservando i prati verdi, le fioriture anomale, la comparsa di funghi tipici dell'autunno e le montagne innevate solo in alta quota malgrado le precipitazioni che sopratutto ad inizio mese hanno interessato le nostre regioni. Dopo la debole perturbazione di lunedì scorso, l'anticiclone delle Azzorre ha invaso l'Europa meridionale, mentre il flusso umido atlantico scorre sul Nord Europa. L'area di alta pressione ha prodotto un deciso miglioramento del tempo ed un rialzo termico in quota, dove si registrano temperature di circa 5°C superiori alla norma. In pianura invece hanno fatto la loro comparsa nebbie e nubi basse.

Fino a lunedì non sono previsti significativi mutamenti delle condizioni meteorologiche vista la persistenza di condizioni anticicloniche. Va segnalata solo la perturbazione che nella prossima notte sfiorerà le Alpi, transitando dalla Germania verso l'Europa Centro-Orientale, determinando deboli precipitazioni nei crinali di confine dell'Alto Adige nella notte, un rinforzo dei venti settentrionali favonici nella giornata di domani nelle aree alpine e un temporaneo calo termico sempre in quota. Tra lunedì e mercoledì invece si avrà un nuovo rinforzo dell'anticiclone sull'Europa meridionale come si può notare in questa mappa di previsione per la notte tra lunedì e martedì (la linea nera delimita l'area di alta pressione, la freccia nera indica il flusso atlantico sull'Europa settentrionale):

In montagna si avrà un nuovo sensibile rialzo delle temperature su valori molto anomali con il livello dello zero termico che dovrebbe portarsi oltre il 3000 (quindi alle quote inferiori ci saranno temperature superiori a 0°C). I bassi tassi di umidità dovrebbero limitare la fusione della neve malgrado le temperature alte, anche se nei versanti soleggiati delle montagne la poca neve presente sotto i 1800m potrebbe ridursi o sparire completamente. 

In pianura invece questo rialzo termico non si farà sentire e al contrario è possibile che, a causa del fenomeno dell'inversione termica tipica dei periodi anticiclonici invernali, si verifichi un lento calo delle temperature che comunque dovrebbero mantenersi su valori lievemente superiori alla media del periodo. Sono probabili formazioni di nebbia, specie nel Basso Veneto, e di nubi basse.

A partire dal 24 dicembre i modelli previsionali vedono l'espansione di masse d'aria fredda verso l'Europa Settentrionale e Orientale, dove finora non si sono viste ondate di gelo in questo mese. Gli effetti sulle nostre regioni dovrebbero iniziare a farsi sentire a partire dal giorno di Santo Stefano con un calo termico, più significativo in quota. Tuttavia rimangono molti dubbi sull'evoluzione meteorologica nei giorni successivi al Natale e quindi vi aggiorneremo prossimamente.

Grazie per l'attenzione e buona serata a tutti!

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