Nuovo peggioramento tra sabato e domenica

Buonasera a tutti!

Nel precedente approfondimento, dedicato all'ondata di gelo della settimana scorsa, era stata prospettata la tendenza ad uno spostamento dell'aria fredda continentale verso l'Oceano Atlantico, un'evoluzione che avrebbe favorito il ritorno di correnti oceaniche sul nostro continente. Questi venti umidi si sono manifestati nei giorni scorsi con nuvolosità abbondante, qualche pioggia e un netto raddolcimento termico. Quella di oggi è stata una giornata soleggiata con temperature massime primaverili (punte di 15°C), ma si tratta solo di una breve parentesi asciutta, stante la persistenza del flusso umido atlantico su buona parte d'Europa, una situazione che non dovrebbe modificarsi neanche nella seconda decade di marzo e che provoca un'alternanza tra perturbazioni e pause soleggiate, in un contesto di clima relativamente mite.

La prossima perturbazione raggiungerà le nostre regioni nel prossimo weekend, per l'approssimarsi di una profonda saccatura sul cui lato orientale si attivano correnti umide dai quadranti meridionali, venti di Libeccio (SW), salvo una breve fase di Scirocco (SE) nei bassi strati nella giornata di domenica. In questa carta di previsione rielaborata valida per domenica è visibile l'estesa ondulazione depressionaria sull'Europa Occidentale (il cuneo verde/azzurro che si protende verso sud) ed è stato indicato con le frecce nere il richiamo umido da sud:

Pertanto, dopo una giornata di domani asciutta e in prevalenza soleggiata, sabato assisteremo ad un deciso aumento della nuvolosità che sarà associata alle prime deboli piogge, più probabili dal pomeriggio e nelle zone di pianura. Domenica invece i fenomeni si intensificheranno per l'arrivo di un fronte freddo da ovest. Si tratterà di precipitazioni temporaneamente copiose, specie nelle pianure interne, in pedemontana e sulle Prealpi. Inoltre saranno possibili manifestazioni temporalesche, specie verso sera. Gli accumuli più rilevanti dovrebbero concentrarsi su Alpi e Prealpi Giulie, dove in base alle attuali indicazioni potrebbero cadere localmente oltre 100mm di pioggia, in ogni caso nulla di preoccupante per una zona abituata a ricevere apporti pluviometrici ingenti. La quota neve dovrebbe salire dai 1400-1600m di sabato verso i 2000m nella giornata di domenica per quanto riguarda le Prealpi. Nelle zone montuose interne, meno esposte alle correnti calde, la quota neve potrà risultare più bassa specie in presenza di precipitazioni intense. 

Per quanto riguarda l'evoluzione della settimana prossima si conferma la persistenza di temperature miti, di poco superiori alla media del periodo. La giornata di lunedì potrebbe essere caratterizzata da una residua instabilità con possibili rovesci pomeridiani, mentre nei giorni seguenti ci sarà un temporaneo miglioramento, in attesa di una nuova probabile ondulazione depressionaria atlantica (peggioramento) in arrivo da giovedì.

Buona serata!

 

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