Sistema frontale in transito sulle Alpi tra domani e giovedì

Buongiorno a tutti! 

Dopo un mese di dicembre decisamente movimentato dal punto di vista meteorologico, tra irruzioni di aria artica, nevicate a tratti fino in pianura, afflussi di aria mite e umida con pioggia fino a 2000m e parentesi anticicloniche, il nuovo anno comincia all'insegna di un flusso oceanico che continua ad essere il padrone incontrastato dell'Europa. 

Nei prossimi giorni le correnti atlantiche investiranno l'arco alpino scorrendo da NW verso SE, come si può notare in questa mappa valida per le ore centrali di domani, mercoledì 3 gennaio:

 

 

Di conseguenza le perturbazioni scaricheranno buona parte delle loro abbondanti precipitazioni sui versanti esteri, mentre il Triveneto sarà protetto dalla barriera montuosa. Tuttavia questa protezione sarà solo parziale, in quanto le correnti tese e il particolare vigore del sistema frontale in transito nelle prossime ore permetteranno a nubi e precipitazioni di scavalcare i crinali montuosi e raggiungere a tratti il versante meridionale delle Alpi, in quello che viene definito sfondamento del muro del Foehn. Lo sfondamento più rilevante si avrà probabilmente con il transito di un fronte freddo nel pomeriggio di domani, quando nevicate fino a bassa quota (possibili anche nel fondovalle di Bolzano) dovrebbero interessare buona parte del Sudtirolo e del Trentino Occidentale, estendendosi temporaneamente anche al resto del Trentino, alle Dolomiti e ai rilievi friulani. Non è escluso breve e debole fenomeno anche sulle Prealpi e le vicine pianure, anche se in generale gli effetti di questa perturbazione nelle pianure del Triveneto saranno pressoché irrilevanti. Le nevicate potrebbero risultare temporaneamente copiose in Val Venosta (Vinschgau), Val Passiria (Passeiertal), alta Valle Isarco (Eisacktal) e zone limitrofe.

In serata le precipitazioni dovrebbero ritirarsi verso le aree settentrionali e occidentali del Sudtirolo indebolendosi, mentre verso la mattinata di giovedì 4 gennaio il sopraggiungere del fronte caldo dovrebbe determinare una nuova intensificazione delle nevicate, anche se in questo caso lo sfondamento dovrebbe essere meno esteso. Gli accumuli nevosi complessivi supereranno il mezzo metro sui crinali di confine, con particolare riferimento alle Alpi Venoste.

Tra la sera di giovedì e la giornata di venerdì i venti ruoteranno assumendo componenti di libeccio (SW) in quota: le precipitazioni da sfondamento si esauriranno e ci sarà un repentino rialzo termico sui monti (zero termico ad oltre 2000m). Questa rotazione dei venti sarà il preludio per un peggioramento a carattere sciroccale che dovrebbe coinvolgere il Triveneto nel weekend, ma sul quale ci sono ancora grosse divergenze tra i modelli di previsione.

In tutta questa situazione le temperature si manterranno su valori decisamente superiori alla norma in pianura, mentre fino a giovedì sacche di aria fredda resisteranno nelle aree interne delle Alpi, per poi essere spazzate via dal richiamo caldo previsto da venerdì. Attenzione tra oggi e domani ai venti forti di maestrale ad alta quota, con temporaneo rinforzo dei venti anche nelle valli e in pedemontana tra pomeriggio e sera di domani.

Buona giornata!

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