Intensa perturbazione atlantica dopo Natale

Buonasera a tutti!

Le festività natalizie sono cominciate all'insegna di condizioni di tempo soleggiato con clima mite, specie in montagna (punte di 10-15°C a 500-1500m oggi), salvo il freddo da inversione che resiste tenacemente in alcune vallate alpine. Tutto questo è dovuto ad un'estesa area di alta pressione che tuttavia è destinata a soccombere sotto i colpi delle correnti atlantiche. 

La giornata di Natale trascorrerà con tempo soleggiato, salvo prime formazioni di nuvolosità bassa e stratiforme nelle basse pianure (dove inizialmente saranno possibili anche banchi di nebbia) e nelle aree orientali del Friuli Venezia Giulia. La nuvolosità si intensificherà nella giornata di martedì con probabili deboli precipitazioni in Venezia Giulia, ma non escluse anche nelle rimanenti aree di pianura. Le nubi dovrebbero risultare ancora poco compatte sulle aree alpine interne.

La giornata peggiore sarà invece mercoledì, quando una profonda saccatura si avvicinerà da ovest, come si può vedere in questa carta rielaborata valida per le ore centrali del 27 dicembre:

 

La saccatura determinerà un massiccio richiamo umido dai quadranti sud-occidentali (Libeccio) in quota, sud-orientali (Scirocco) nei bassi strati, una situazione favorevole a precipitazioni di forte intensità in prossimità delle Prealpi, specie nella seconda parte della giornata. C'è ancora incertezza sull'entità del peggioramento, ma le ultime indicazioni fanno pensare ad accumuli ragguardevoli lungo la fascia prealpina, superiori a 100mm in molte località (Piccole Dolomiti, Monte Grappa, Cansiglio e buona parte delle Prealpi Carniche e Giulie). Gli accumuli invece saranno minori nelle aree interne delle Alpi, lungo la fascia costiera e nel Basso Veneto.

Sui versanti prealpini maggiormente esposti alle correnti calde, la quota neve, inizialmente collocata intorno a 1000-1200m, potrebbe salire fin verso i 1400-1600 nella fase di massima intensità del richiamo sciroccale, per poi scendere nuovamente tra sera e notte seguente, con l'arrivo del fronte freddo. Per quanto riguarda le zone alpine invece, la collocazione della quota neve è di difficile previsione, stante la possibilità che le intense precipitazioni portino la neve fino a quote nettamente inferiori nelle vallate chiuse. Sicuramente sarà difficile che nelle zone interne delle Alpi piova ad oltre 1000m di quota. Rimangono comunque divergenze tra i diversi modelli di previsione anche sull'entità del richiamo di aria calda.

Nella seconda parte della giornata di mercoledì forti venti di Scirocco interesseranno le aree costiere, con possibili mareggiate.

Dopo residui fenomeni anche a carattere di rovescio o locale temporale nelle prime ore di giovedì, il tempo tornerà a migliorare per l'approssimarsi di un promontorio anticiclonico destinato probabilmente a garantire condizioni di bel tempo tra venerdì e domenica.

Buona serata e buon Natale a tutti!

 

 

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