Temporanea fase anticiclonica con clima freddo

Buonasera a tutti!

Il mese di novembre conclusosi due giorni fa è stato più freddo della norma e ha regalato apporti pluviometrici importanti in molte zone del Triveneto, anche se, soprattutto in montagna, molte località non sono riuscite a raggiungere la media, visto che novembre è un mese mediamente molto piovoso.

Nel corso degli ultimi giorni una saccatura alimentata da aria polare marittima ha determinato un deciso raffreddamento e nevicate fino a bassa quota. Ad inizio settimana sembrava probabile un episodio nevoso fino a quote molto basse o persino pianeggianti nella giornata di venerdì (ieri), ma a due giorni di distanza la previsione traiettoria del nucleo freddo in quota è stata corretta dai modelli, mettendo fuori dai giochi il Triveneto e relegando i fenomeni più importanti a parte del Piemonte, come effettivamente è accaduto tra ieri ed oggi (55cm a Cuneo, metà della media nivometrica annua di quella località).

Il freddo intenso comunque sta conservando la neve caduta tra mercoledì e giovedì sui monti fino a bassa quota, come testimonia questa foto scattata ieri a 1200m sul Massiccio del Grappa:

Per quanto riguarda i prossimi giorni, si profila il ritorno dell'anticiclone, portatore di tempo stabile ed in prevalenza soleggiato. Non mancheranno tuttavia alcuni passaggi di nubi alte da nord tra domani sera e martedì, associate a qualche nevicata sulle zone settentrionali del Sudtirolo, in prossimità del confine austriaco. 

In pianura e nelle valli i venti nord-orientali lasceranno il posto verso metà settimana ad una situazione di stasi favorevole alla formazione di foschie e qualche nebbia. Mentre in montagna sono previste in rialzo verso valori normali per il periodo, in pianura e nelle valli seguiterà a fare più freddo della norma, con estese gelate notturne. Nelle vallate soggette a forti inversioni termiche e a scarso ricambio d'aria è probabile la formazione di galaverna, con caratteri di persistenza nelle aree ombrose. Questo discorso vale soprattutto per le vallate con disposizione ovest-est che rende minimo il ricambio d'aria delle brezze notturne: tra le località soggette spesso a forti galaverne si possono citare Grigno (TN, Valsugana) e le frazioni meridionali di Feltre (BL). Il fenomeno non è escluso anche in pianura, qualora si formassero banchi di nebbia a metà settimana.

Questa carta sinottica rielaborata valida per mercoledì prossimo riassume lo schema barico previsto, ma fa già intuire lo sblocco ipotizzato dai modelli per la giornata di venerdì:

 

Il segmento di anticiclone collocato sull'Oceano Atlantico è destinato a spingersi verso nord legandosi ad un'altra area di alta pressione presente sul Nordatlantico. Questa manovra dovrebbe favorire l'affondo di una saccatura alimentata da aria polare-marittima verso l'Europa Occidentale. Da venerdì dovrebbe quindi manifestarsi un nuovo guasto del tempo, ma è presto per definirne i dettagli.

Buona serata e buona domenica!

 

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