Tempo asciutto almeno fino a venerdì, clima più freddo

Buonasera a tutti!

Non accenna a cambiare la situazione meteorologica, che vede il persistere di una fase siccitosa in quello che mediamente dovrebbe essere il periodo più piovoso dell'anno, fondamentale per la ricarica delle riserve idriche e del manto nevoso alle alte quote, dove sono presenti i ghiacciai. Come già scritto in altri articoli, questa anomalia è dovuta ad un granitico blocco anticiclonico presente sull'Europa sud-occidentale. Quest'area di alta pressione a tratti si espande verso est, a tratti invece si ritira ad ovest, lasciando passare alcuni fronti perturbati da NW, che portano piogge sul versante estero delle Alpi (con sconfinamenti nelle aree di confine del Sudtirolo), ma che risultano sterili sul versante italiano delle Alpi, dove invece soffiano venti secchi di Foehn. E' quello che sta accadendo in queste ore ed è ben rappresentato da questa carta sinottica rielaborata valida per la giornata di domani:

 

Come potete notare, sul bordo orientale dell'anticiclone (delimitato in nero) scorre un flusso di aria polare-marittima che sta portando un assaggio di inverno sull'Europa Orientale. Quest'aria fredda tenderà a lambirci causando un netto calo termico verso valori ben inferiori alla media del periodo da domani. L'ingresso dell'aria fredda da NE nei bassi strati causerà un temporaneo aumento della nuvolosità tra il pomeriggio di domani, lunedì 30 ottobre, e la nottata seguente tra pianure e Prealpi. Non è del tutta esclusa la possibilità di deboli e locali fenomeni associati a questa nuvolosità, ma senza accumuli rilevanti. 

Nei giorni seguenti, l'anticiclone riguadagnerà spazio verso est, ponendo fine a questo afflusso freddo. In montagna le temperature torneranno su valori prossimi alla media del periodo, mentre in pianura e nelle valli l'aria fredda ristagnerà con brinate possibili nelle vallate e localmente in pianura inizialmente. Questa situazione di inversione termica favorirà la formazione di foschie e banchi di nebbia, con aumento delle concentrazione di sostanze inquinanti.

Una vaga speranza di cambiamento è legata ad una saccatura atlantica in possibile arrivo tra domenica e lunedì prossimi. Al momento non è chiara l'evoluzione di questa perturbazione, ma non sembra trattarsi di un peggioramento particolarmente significativo.

Buona serata e buona settimana!

 

Login

Il modulo login serve ai nostri Editori per loggarsi e scrivere gli articoli. Vuoi diventare un nostro Editore? Contattaci