Domani veloce perturbazione, poi ennesima fase secca

Buonasera a tutti!

Questa settimana è stata dominata da condizioni anticicloniche con tempo dapprima soleggiato e mite ovunque, poi grigio, nebbioso e fresco alle basse quote. Come preannunciato, la situazione sta per modificarsi, anche se si tratterà di un cambiamento decisamente effimero. Domani infatti una modesta saccatura di origine atlantica determinerà un temporaneo peggioramento.

Al primo mattino avremo un primo passaggio di precipitazioni, più diffuse in pianura e probabilmente più consistenti sulle costa e la Venezia Giulia. Al suo seguito con l'ingresso di aria più fredda i fenomeni diverranno sparsi, ma a prevalente carattere di rovescio o locale temporale, con quota neve in calo fino a 1500, talora più in basso nelle aree interne delle Alpi e in occasione di precipitazioni consistenti.

Pur con l'incertezza legati a possibili rovesci localmente intensi, gli accumuli dovrebbero essere modesti come testimonia questa carta di previsione del LAM Nordestmeteo, che mostra anche la concentrazione delle precipitazioni più consistenti in prossimità della fascia costiera:

La settimana prossima invece l'anticiclone tornerà a dominare la scena su buona parte dell'Europa Centro-Occidentale, riportando condizioni di stabilità, con temperature in generale aumento. Probabilmente ad inizio settimana non ci sarà nemmeno l'insidia delle nebbie in pianura, grazie ai venti settentrionali che seguiranno il fronte di domani, mentre in seguito la stasi anticiclonica potrebbe favorire il ritorno di foschie, nebbie e nubi basse da inversione termica. Per la giornata di lunedì va segnalata poi la possibilità che il muro del Foehn valichi la cresta di confine, portando nubi e precipitazioni nell'estremità settentrionale del Sudtirolo.

Ci sono buone probabilità che le piogge di domani siano le ultime (e per molte zone le prime) di questo mese di ottobre, che dovrebbe chiudere come uno tra i più secchi mai osservati. Questo fatto aggrava la situazione di carenza idrica che da mesi viene osservata in Veneto (soprattutto sulle Prealpi) e in alcuni settori del Trentino Alto Adige. Questa siccità riguarda comunque buona parte d'Italia, oltre che il Portagallo, la Spagna e parte della Francia, ed è causata da un anomalo blocco anticiclonico con perno sulla Penisola Iberica che impedisce l'arrivo di grosse saccature atlantiche sull'Europa sud-occidentale. Al momento purtroppo non si vedono segnali di una modifica di questa grave anomalia barica. Si può solo sperare che novembre, mese mediamente molto piovoso (in molte zone del Triveneto mese più piovoso dell'anno) faccia il suo dovere.

Buona serata e buona domenica!

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