Probabile ritorno delle piogge ad inizio settembre

Buonasera a tutti!

Le notizie che arrivano da molte regione italiane in questi ultimi giorni sono drammatiche: fiumi e sorgenti in secca, boschi rinsecchiti e divorati dalle fiamme caratterizzano in questo periodo il paesaggio di buona parte della penisola. E' una situazione di siccità che ha ben pochi precedenti e che trova una spiegazione nella perdurante assenza, nel corso degli ultimi 12-15 mesi di affondi depressionari sul Mediterraneo Centrale, quelle figure bariche che portano afflussi di aria umida dai quadranti meridionali carichi di pioggia sulle regioni settentrionali e il versante tirrenico. Solo le aree del Nord Italia che beneficiano di buoni apporti pluviometrici con venti di libeccio vedono una situazione migliore grazie alle numerose libecciate osservate nell'autunno 2016 e tra aprile e maggio di quest'anno: il riferimento è all'Alta Lombardia e al Friuli Venezia Giulia. Sulle zone alpine l'estate è stata caratterizzata da un vivace attività temporalesca che ha sicuramente attenuato il deficit pluviometrico dei mesi precedenti. Se ne deduce che per quanto riguarda il Triveneto la siccità insiste in modo particolare tra le pianure e la fascia prealpina del Veneto, aggravata da un mese di agosto decisamente secco: in alcune località pedemontane del Trevigiano (Farra di Soligo e Vittorio Veneto) si è trattato del più secco mese di agosto almeno dal 1994 (anno di inizio delle rilevazioni Arpav). Inoltre la temperatura media del mese è risultata superiore di circa 2°C alle medie degli ultimi 20 anni, aggravando la perdita di umidità dal terreno per evotraspirazione.

Questa situazione porta a guardare con trepidazione all'arrivo delle piogge autunnali: sembra che un primo sollievo possa giungere proprio con l'inizio dell'autunno meteorologico, il primo giorno di settembre. Una depressione chiusa che da giorni insiste in prossimità della Penisola Iberica verrà agganciata da una saccatura atlantica e spinta verso NE. Questa goccia si trasformerà quindi in una modesta ondulazione inserita nell'ampia ansa depressionaria che andrà ad avvolgere l'Europa Occidentale e transiterà sul Nord Italia tra giovedì sera e venerdì, portando alcuni temporali sparsi anche nel Triveneto, specie nella giornata di venerdì e con particolare riferimento a zone montane e Friuli. Con l'eccezione di questi ultimi settori, le attuali indicazioni modellistiche non mostrano tuttavia fenomeni particolarmente consistenti ed estesi.

Una perturbazione più consistente potrebbe transitare tra sabato e domenica, ma su questa evoluzione l'incertezza modellistica è ancora forte. Quel che è certo è l'inizio di un periodo depressionario e fresco, ben evidente in questo diagramma del modello americano Gfs che nella parte superiore mostra l'evoluzione prevista delle temperature a 1200m circa rispetto alla media degli ultimi 30 anni (la linea rossa orizzontale che rimane stabile intorno appena sotto i 15°C), mentre in basso mostra le precipitazioni (i picchi che compaiono nei primi giorni di settembre):

 

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