Prosegue la fase secca, salvo temporali sparsi nella giornata di sabato

Buonasera a tutti!

Oltre ad essere ovunque nettamente più caldo della norma (finora scarti di oltre 2°C anche rispetto alle già elevate medie recenti), in buona parte del Veneto questo mese di agosto sta trascorrendo all'insegna di un'insolita penuria di precipitazioni: buona parte della pianura e della fascia pedemontana di questa regione non ha visto cadere nemmeno 10mm di pioggia dall'inizio del mese, determinando una situazione di grave sofferenza per la vegetazione non irrigata artificialmente in molte zone, specialmente dove la fase secca era iniziata già nei due mesi precedenti (parte del Padovano, del medio-basso Vicentino e della pianura veronese). Tra il Trentino Alto Adige e parte del Bellunese invece i ripetuti e forti temporali osservati nel finale della prima decade hanno portato accumuli consistenti, in molti casi superiori ai valori medi. Situazione variegata in Friuli Venezia Giulia, dove, pur in una situazione di prevalente deficit pluviometrico, alcuni episodi temporaleschi irregolari hanno evitato finora l'insorgere di condizioni di siccità quasi ovunque.

Solitamente la seconda metà segna l'inizio di quel lento declino stagionale che si associa ai primi massicci affondi depressionari sull'Europa Meridionale, in grado di portare per qualche giorno piogge diffuse, temporali, clima fresco e un primo sentore dell'autunno incombente. Ebbene, le attuali indicazioni modellistiche non mostrano nulla di tutto questo, bensì un generale predominio delle figure anticicloniche, temporaneamente disturbato da una modesta saccatura in transito nella giornata di sabato 19 agosto.

Quest saccatura, seguita da una massa d'aria fresca, dovrebbe riuscire a portare qualche temporale sparso sulle nostre regioni, anche se non sembra trattarsi di un evento perturbato intenso e diffuso. Questa è la previsione degli accumuli complessivi secondo il lam Nordestmeteo:

Come già scritto in altri approfondimenti, modelli e lam non riescono ad individuare con precisione la distribuzione e l'entità degli accumuli associati a fenomeni temporaleschi e pertanto la mappa non va presa alla lettera. Tuttavia si può notare come le precipitazioni previste siano in generale modeste, cosa che fa pensare a fenomeni non particolarmente diffusi e localmente assenti. In base alle indicazioni attuali appare probabile un primo passaggio di temporali sulle aree alpine interne nelle prime ore della giornata, legato alla coda di un fronte atlantico in movimento Oltralpe. A seguito del transito della coda frontale, l'aria fresca valicherà le Alpi entrando in contrasto con l'aria molto calda presente sulla Pianura Padana ed innescando temporali sparsi dapprima su zone montane e pedemontane, poi anche su pianure e coste nel corso del pomeriggio e della serata. In questa fase non sono esclusi episodi di forte intensità (nubifragi, grandine di grossa taglia, raffiche di vento rovinose).

Nel corso della notte seguente la fase instabile si concluderà, lasciando spazio ad una domenica soleggiata e limpida. Sarà l'inizio di una nuova fase di tempo stabile che potrebbe durare a lungo.

Le temperature, attualmente su valori ben superiori alla norma, subiranno un sensibile calo nella giornata di sabato, portandosi su valori leggermente inferiori alla norma fino a lunedì. In seguito sembra profilarsi un ritorno a temperature superiori alla media del periodo. 

Buona serata!

 

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