Nuova ondata di caldo

Buongiorno a tutti!

All'inizio di questa settimana una saccatura ha innescato numerosi temporali, localmente violenti. Gli accumuli pluviometrici sono stati ingenti tra le pianure del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia, mentre altrove sono stati contenuti, talora assenti nel Basso Veneto. In queste ultime zone torna ad esserci preoccupazione per la siccità dovuta ad un prolungato periodo di deficit pluviometrico iniziato nell'autunno dell'anno scorso e temporaneamente attenuato dalle piogge di fine aprile e inizio maggio. A partire da metà maggio infatti si assiste ad un'anomala invadenza dell'anticiclone subtropicale verso il Mediterraneo centro-occidentale, con conseguenti ripetute ondate di caldo che confinano le occasioni temporalesche a pochi giorni, in quello che mediamente dovrebbe essere uno tra i due periodi più piovosi dell'anno in buona parte del Triveneto (l'altro periodo si colloca tra ottobre e novembre).

Nei prossimi giorni assisteremo alla terza ondata di caldo di questi ultimi 30 giorni, causata da una nuova rimonta dell'anticiclone subtropicale verso l'Europa sud-occidentale. Le temperature raggiungeranno livelli particolarmente anomali in montagna, con lo zero termico previsto intorno a 4500m da domenica fino a giovedì, cosa alquanto insolita per il mese di giugno (ma lo sarebbe anche a luglio e ad agosto). Sarà un brutto colpo per la poca neve stagionale rimasta a coprire i ghiacciai, che molto probabilmente vivranno una stagione di forti regressi, in linea con il trend di riduzione dei ghiacciai alpini ben evidente negli ultimi decenni. In pianura invece non si dovrebbero raggiungere valori eccezionali, tuttavia le massime dovrebbero avvicinarsi o raggiungere localmente la soglia dei 35°C, soprattutto nelle aree interne del Basso Veneto.

Il tempo sarà prevalentemente stabile fino a domenica anche sui monti, mentre da lunedì saranno possibili locali e brevi temporali pomeridiani sulle aree dolomitiche. Da mercoledì deboli infiltrazioni di aria fresca da WNW potrebbero innescare fenomeni temporaleschi più consistenti sulle zone montane, con possibili eventuali sconfinamenti verso le zone pedemontane e di pianura, specie nelle ore serali. In questa carta di previsione rielaborata per mercoledì 14 giugno è evidenziato il lieve cedimento dell'anticiclone con correnti da NW che lambiscono le Alpi:

L'evoluzione per metà settimana comunque rimane incerta e ancora più dubbi sussistono su un possibile guasto del tempo ipotizzato da alcuni modelli per la fine della prossima settimana a causa di una saccatura in discesa dal Mare del Nord, associata a temporali e brusco calo termico.

Buona giornata a tutti!

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