Forte perturbazione in arrivo

Buongiorno e buon 25 Aprile!

Dopo una prima metà del mese insolitamente mite, la scorsa settimana ha portato un brusco raffreddamento, con locali gelate anche in pianura e qualche danno alle coltivazioni. Nel complesso finora questo è stato un mese molto secco in tutto il Triveneto, con problemi legati alla siccità, ma le cose stanno per cambiare. 

Già in queste ore aria umida dai quadranti sud-occidentali determina nuvolosità diffusa e i primi locali rovesci, preludio ad un netto peggioramento delle condizioni meteo. Una saccatura tenderà infatti ad approfondirsi domani sull'Europa Occidentale, pilotando venti meridionali umidi e forieri di precipitazioni verso le nostre regioni. La saccatura avanzerà molto lentamente verso levante tra giovedì e venerdì, quando sul Triveneto persisteranno condizioni di tempo instabile o perturbato. La configurazione prevista è ben rappresentata da questa carta di previsione rielaborata relativa alla notte tra mercoledì e giovedì:

In linea generale, avremo una prima fase caratterizzata da venti di Scirocco o Ostro nei bassi strati nella giornata di domani, con piogge intense lungo tutta la fascia prealpina e le aree limitrofe e precipitazioni diffuse, ma meno intense, anche altrove. Dalla serata di domani e per tutta la giornata di giovedì il Libeccio tenderà a prevalere anche nei bassi strati, concentrando i fenomeni intensi sulle aree montane e pedemontane del Friuli Venezia Giulia e in generale sulle aree orientali di questa regione. Altrove i fenomeni diverranno più discontinui e meno intensi, in particolar modo nelle aree meridionali del Veneto dove saranno possibili lunghe pause asciutte e schiarite. In questa fase i fenomeni assumeranno prevalente carattere di rovescio e temporale e non sono esclusi locali nubifragi con accumuli importanti nelle aree pianeggianti del Friuli Venezia Giulia. La quota neve si attesterà intorno ai 2000-2200m, con sconfinamenti al di sotto dei 2000m nelle aree interne delle Alpi e in presenza di fenomeni intensi. 

Nella giornata di venerdì il transito dell'asse di saccatura favorirà l'ingresso di aria più fredda con formazione di rovesci e temporali sparsi e quota neve in calo anche a quote inferiori a 1500m, specie nelle aree interne delle Alpi. Sabato ci dovrebbe essere un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche.

Pur essendo difficile prevedere gli accumuli totali, si può indicare la presenza dei massimi accumuli pluviometrici sulle Alpi Giulie, dove verrà superata la soglia dei 200mm, talora in modo netto. Accumuli di oltre 100mm riguarderanno comunque buona parte dell'area montana, pedemontana e orientale del Friuli Venezia Giulia. Cumulate consistenti (60-100mm) verranno rilevate anche in prossimità delle Prealpi Venete, in parte del Trentino Occidentale e tra Val Passiria, Ridanna e zona del Brennero. Altrove la distribuzione dei fenomeni dipenderà molto dalla formazione dei rovesci e dei temporali, ma gli accumuli saranno in prevalenza inferiori a 50mm.

Buona giornata a tutti!

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