Sarà una gelida Epifania

Buonasera a tutti e buon 2017!

Come anticipato nel precedente articolo, l'anno nuovo ha portato alcuni cambiamenti sullo scenario europeo. La formazione di blocchi anticiclonici disposti sui meridiani (nord-sud) sul vicino Atlantico e l'Europa nord-occidentale sta favorendo la discesa di masse di aria fredda verso il nostro continente. In queste ore un debole fronte sta portando nevicate sulle pianure dell'Europa Centrale, mentre sulle nostre regioni si limita a determinare il transito di nuvolosità senza fenomeni. L'assenza di precipitazioni significative sarà un tratto dominante di questa prima decade di gennaio, non diversamente da quanto accaduto nel mese scorso.

L'effetto più significativo di questo cambiamento sarà invece l'ingresso di aria gelida dai quadranti settentrionali tra giovedì e venerdì, a causa della configurazione mostrata da questa carta di previsione rielaborata valida per giovedì 5 gennaio: le isobare della pressione al suolo (linee bianche) delineano un blocco anticiclonico esteso dal Maghreb fino alla Finlandia e alle remote regioni settentrionali della Russia Europea, sul bordo orientale del quale scende l'aria fredda.

 

Già nella serata di mercoledì intense nevicate interesseranno il versante settentrionale delle Alpi (Baviera, Austria) ed è possibile che qualche precipitazione nevosa riesca a raggiungere anche le zone montane del nostro versante, con accumuli più probabili e significativi nei settori del Sudtirolo prossimi al confine austriaco. Altrove si assisterà ad un deciso rinforzo dei venti di caduta (Favonio), con possibili raffiche violente su zone montane e pedemontane. Tra giovedì e venerdì la temperatura calerà in modo sensibile: alla superficie isobarica di 850hpa (1200m) le attuali proiezioni modellistiche mostrano l'arrivo di isoterme comprese tra -10°C e -14°C, valori non molto frequenti nelle nostre regioni anche se non eccezionali. Al suolo le temperature più basse verranno registrate tra venerdì e sabato, quando le minime potrebbe raggiungere i -10°C anche in alcune località di pianura e le massime faticheranno a salire sopra zero. 

L'ondata di gelo avrà vita breve: già da sabato l'anticiclone tornerà ad espandersi da ovest determinando un deciso rialzo termico in quota, dove le temperature dovrebbero riportarsi su valori vicini alle medie del periodo tra l'8 e il 9 gennaio. In pianura invece l'attenuazione del freddo dovrebbe risultare più lenta, a causa del ristagno dell'aria fredda con conseguente sviluppo di inversioni termiche. 

Al momento non ci sono indicazioni circa un possibile ritorno delle precipitazioni, che sul nostro territorio latitano da quasi 40 giorni. La permanenza di un campo di alta pressione tra Francia e Spagna rende infatti impossibile l'ingresso di perturbazioni atlantiche.

Buona serata a tutti!

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