Continua la fase secca, ma in un contesto più freddo

Buongiorno a tutti!

Si sta per concludere un mese di dicembre molto particolare dal punto di vista meteorologico. In buona parte del Triveneto nel corso di questo mese non si sono registrate precipitazioni, come era accaduto anche nel dicembre dell'anno scorso. Inoltre, mentre in pianura le inversioni termiche hanno mantenuto le temperature su valori nel complesso vicini alle medie, sulle zone montane il mese chiuderà con anomalie termiche marcate, talora superiori a 4°C. Infine negli ultimi giorni la combinazione tra masse d'aria mite ed effetti favonici (venti di caduta dalle Alpi, caldi e secchi) ha portato le massime a superare ripetutamente i 15°C nelle vallate alpine, le pedemontane, le alte pianure e buona parte della pianura friulana, con picchi che localmente hanno superato record storici cinquantennali.

In queste ore un'ondata di gelo sta investendo l'Europa Centro-Orientale, dirigendosi verso i Balcani, il Mediterraneo Orientale e le regioni meridionali italiane. Le nostre regioni verranno solamente lambite da questa massa d'aria fredda. Pertanto assisteremo ad un calo termico verso valori lievemente inferiori alle medie del periodo con gelate notturne diffuse e consistenti (minime inferiori a -5°C anche in alcuni settori della pianura e nelle vallate alpine), in un contesto soleggiato. In seguito (nel weekend di Capodanno) l'area depressionaria fredda presente sui Balcani tenderà ad allontanarsi verso est e l'anticiclone prenderà il sopravvento, riportando le temperature sopra la media sulle zone montane, mentre in pianura il clima rimarrà freddo e saranno possibili nebbie nelle zone meridionali del Veneto.

Tuttavia la configurazione su larga scala è destinata a subire un mutamento con l'arrivo dell'anno nuovo. Questa carta di previsione rielaborata per domenica 1 gennaio mostra la formazione di un blocco anticiclonico sul Nord Atlantico (delimitato in nero), con conseguente affondo depressionario di origine artica diretto verso l'Europa Occidentale:

La vecchia area anticiclonica (delimitata in rosso) è destinata a soccombere sotto il peso della saccatura in discesa da nord. Tuttavia non è ancora chiara la traiettoria di questo affondo a carattere freddo. Se dovesse dirigersi verso la Francia e il Mediterraneo Centrale, ci potrebbe essere un peggioramento all'inizio della settimana prossima con precipitazioni che eventualmente sarebbero nevose fino a bassa quota. Se invece dovesse dirigersi più ad est, le fredde correnti settentrionali incontrerebbero lo sbarramento alpino e di conseguenza risulterebbero secche sulle nostre regioni.

Vi forniremo aggiornamenti quando il quadro di questo mutamento di configurazione sarà più chiaro.

Buona giornata e buone feste!

Login

Il modulo login serve ai nostri Editori per loggarsi e scrivere gli articoli. Vuoi diventare un nostro Editore? Contattaci