Lunga fase anticiclonica

Buonasera a tutti!

Dopo la modesta irruzione di aria fredda che ha interessato le nostre regioni ad inizio settimana, negli ultimi giorni l'anticiclone ha preso il sopravvento determinando marcate inversioni termiche (nella giornata di ieri si registravano valori massimi vicini a 15°C in località montane a 1000m di quota, mentre in alcuni settori della Valbelluna le temperature hanno fatto fatica a superare lo zero).

Tuttavia oggi deboli infiltrazioni umida da est hanno portato un netto calo termico sui monti, nuvolosità estesa e deboli piogge in prossimità delle coste e su pianure e Prealpi del Veneto centro-occidentale. La situazione meteorologica non cambierà di molto nella giornata di domani, quando nubi stratiformi estese persisteranno sulle zone prealpine e pianeggianti, con locali deboli fenomeni possibili su Basso Veneto. 

Da lunedì invece assisteremo ad un netto rinforzo dell'anticiclone che si espanderà su tutta l'Europa meridionale, mentre il flusso atlantico sarà costretto a transitare con le sue perturbazioni ad alte latitudini, come si può notare in questa carta di previsione rielaborata valida per venerdì prossimo:

In un contesto di tempo stabile e soleggiato, le temperature subiranno un progressivo aumento sulle zone montane, portandosi su valori sensibilmente superiori alla media del periodo: le attuali indicazioni modellistiche fanno pensare che la quota dello zero termico possa portarsi sopra i 3000m, cosa insolita per la stagione invernale, anche se già osservata ripetutamente nel dicembre 2015.

In pianura e nelle valli invece le inversioni termiche manterranno le temperature su valori vicini alle medie o persino inferiori ad esse, in particolare per quanto riguarda i valori minimi. Con il passare dei giorni tenderanno a formarsi foschie e nebbie via via più persistenti ed estese. Saranno possibili locali e temporanei episodi di galaverna in pianura e soprattutto nei tratti ombrosi della vallate alpine, dove questo fenomeno potrebbe risultare persistente. In questo contesto le concentrazioni di sostanze inquinanti cresceranno a causa del mancato rimescolamento della massa d'aria e dell'assenza di precipitazioni.

Questa situazione persisterà almeno fino alla fine della prima decade (10 dicembre) e al momento è impossibile dire quando le condizioni meteorologiche cambieranno, anche perché in passato molte volte questo tipo di configurazione si è dimostrato difficile da scardinare.

Buona serata a tutti!

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