Prosegue la fase calda e secca

Buonasera a tutti!

A partire dalla terza decade di agosto si è instaurata una configurazione barica dominata dalla persistenza dell'anticiclone subtropicale sull'Europa sud-occidentale (registrati numerosi record storici di caldo in Spagna, mentre una grave siccità interessa parte della Francia), mentre il flusso atlantico viene deviato ad alte latitudini e affondi depressionari interessano i Balcani e il Sud Italia (piogge intense e nubifragi imperversano da giorni tra Grecia, Balcani meridionali e regioni ioniche italiane). In questo contesto il Triveneto vive una lunga fase prevalentemente secca e calda, con anomalie termiche e pluviometriche che in termini di persistenza non trovano molti precedenti nel passato, considerato lo scenario previsto per i prossimi giorni.

Fino a metà mese infatti l'anticiclone subtropicale continuerà a determinare tempo soleggiato e caldo sulle nostre regioni, con temperature massime che continueranno a superare i 30°C in molti settori della pianura e dei fondovalle alpini di bassa quota. La quota dello zero termico oscillerà tra 3500 e 4000m, provocando la prosecuzione della stagione di ablazione dei ghiacciai alpini. Solo tra sabato e domenica un lievissimo cedimento dell'alta pressione dovrebbe favorire la formazione di qualche rovescio pomeridiano sulle Alpi, ma dovrebbe trattarsi di fenomeni locali e poco significativi. All'inizio della settimana invece i modelli matematici indicano un ulteriore rinforzo dell'anticiclone con conseguente totale stabilizzazione dell'atmosfera e possibile ulteriore lieve rialzo termico. Questa carta di previsione rielaborata per martedì 13 settembre mostra la configurazione barica prevista:

Si nota l'estesa area di alta pressione che da Maghreb si espande fin verso il Mar Baltico interessando anche la regione alpina. Nella carta si osserva tuttavia un tentativo da parte del flusso atlantico (frecce blu) di scavare una saccatura depressionaria verso la Penisola Iberica. Ebbene, è da questo cedimento dell'anticiclone sull'Europa Occidentale che potrebbe scaturire la fine di questa fase calda e secca. Alcuni modelli infatti iniziano ad ipotizzare una svolta autunnale intorno a metà settembre provocata dall'arrivo di una perturbazione atlantica. Per ora si tratta solo di un'ipotesi con elevato grado di incertezza.

Buona serata a tutti!

 

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