Nei prossimi giorni molte nubi ma poche piogge

Buongiorno a tutti!

Dopo una fase caratterizzata da venti secchi dai quadranti orientali, ora è atteso il ritorno di correnti più umide e mite provenienti dall'Atlantico. Tuttavia non sembrano profilarsi episodi perturbati particolarmente rilevanti, ma solo qualche modesta precipitazione sparsa a tratti.

Nella giornata di Pasqua assisteremo ad un progressivo peggioramento con nubi in aumento a partire da ovest, specie dal primo pomeriggio. In serata arriverà una debole perturbazione associata ad una modesta ondulazione del flusso occidentale evidenziata in questa mappa di previsione per la notte tra domenica e lunedì: 

Questa debole perturbazione porterà precipitazioni sparse tra la serata di Pasqua e la notte seguente, fenomeni che comunque saranno prevalentemente deboli e nevosi in genere oltre 1600-1900m.

Per la giornata di Pasquetta, come accade quasi ogni anno, l'evoluzione meteorologica appare incerta. Probabilmente persisterà nuvolosità variabile, più compatta e diffusa sulle aree orientali del Friuli Venezia Giulia e sui rilievi. In queste aree, ed in particolare nella prima, saranno possibili piovaschi e qualche rovescio irregolare, mentre altrove non sembrano sussistere rischi rilevanti di precipitazioni.

Nei giorni seguenti la vasta area depressionaria posizionata su Nord Atlantico ed Europa nord-occidentale seguiterà a pilotare aria umida dai quadranti sud-occidentali verso le nostre regioni. Si tratterà di un flusso teso e privo di particolari ondulazioni, con la conseguenza che non transiteranno perturbazioni organizzate, ma si avrà tuttavia la persistenza di nuvolosità che ancora una volta sarà più compatta sulle aree montane e pedemontane e sulle zone più orientali del Triveneto, dove sarà possibile qualche pioggia a tratti.

Da metà settimana i modelli meteorologici indicano un probabile affondo depressionario diretto verso la Penisola Iberica. Al momento sembra che questa saccatura rimanga bloccata ad ovest e non arrivi a portare precipitazioni sulle nostre regioni, dove il tempo tenderebbe a divenire stabile, tuttavia non sono escluse modifiche di questo aspetto della previsione. Quello che appare molto probabile è che questa configurazione determini un afflusso di aria calda dai quadranti meridionali verso l'Italia e la regione alpina con conseguente netto rialzo termico verso valori ben superiori alla media del periodo.

Buona Pasqua a tutti!

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