Domani nuovo forte peggioramento

Buonasera a tutti!

Dopo la fase siccitosa che aveva caratterizzato la seconda parte dell'autunno e la prima parte dell'inverno, ad inizio febbraio si è aperto un periodo insolitamente piovoso. Nel mese di febbraio sono stati rilevati su buona parte del Triveneto accumuli pluviometrici che sono secondi solamente a quelli dell'eccezionale febbraio 2014. Spiccano in particolare picchi di oltre 400mm registrati in alcune località delle Prealpi Venete (sui monti di Recoaro e sul versante settentrionale del massiccio del Grappa), sui rilievi friulani e persino in alcuni settori della pianura friulana. Imponenti sono state le nevicate che hanno interessato i rilevi alpini meridionali, con particolare riferimento alle Alpi Carniche e Giulie, mentre gli accumuli nevosi sono stati più contenuti sulle Dolomiti settentrionale e i rilievi sudtirolesi.

In questa prima decade di marzo la fase piovosa prosegue: un primo forte peggioramento è transitato nella giornata di ieri portando accumuli di oltre 50mm tra Veneto Orientale e Friuli Occidentale, oltre che in alcune località prealpine venete, forti venti da NE e tormente di neve oltre 3-500m. 

Oggi c'è stata una tregua, in attesa di una nuova intensa perturbazione atlantica che ci interesserà nella giornata di domani. Questo nuovo fronte sarà accompagnato da venti di scirocco nei bassi strati e libeccio in quota, una combinazione che concentrerà i fenomeni più intensi lungo la fascia prealpina e le aree limitrofe (pedemontana e settori alpini meridionali), come si può notare in questa mappa del modello di Nordestmeteo relativa agli accumuli previsti fino al pomeriggio di domenica:

Le precipitazioni avranno inizio al primo mattino tra Trentino e Alto Veneto, propagandosi verso ovest e raggiungendo la massima intensità nel corso del pomeriggio, quando risulteranno intense lungo la fascia prealpina, mentre non dovrebbero essere consistenti sulla medio-bassa pianura e le coste. Già in serata le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi a partire da ovest, persistendo sulle Alpi Giulie e le aree limitrofe. Le nevicate interesseranno le Alpi fino a quote di 600-800m, imbiancando buona parte dei fondovalle dolomitici. Per quanto riguarda le Prealpi, la quota neve salirà fin verso i 1200m nel pomeriggio sui versanti esposti alle correnti meridionali miti, mentre non è del tutto esclusa una iniziale fase di neve fino a bassa quota (3-500m) nelle valli (Valsugana, Valbelluna, Valcellina, Val Tagliamento), con accumuli comunque scarsi e seguita dalla prevalenza della pioggia. Oltre 1000m si dovrebbero depositare 40-70cm su Prealpi, rilievi friulani, Trentino e Dolomiti meridionali, mentre in Alto Adige gli accumuli dovrebbero essere inferiori a 40cm.

Tra domenica e martedì la presenza di aria fredda in quota favorirà l'insorgenza di fenomeni di instabilità, quindi rovesci irregolari, specie nelle ore pomeridiane. Nel mese di marzo infatti il Sole primaverile tende a riscaldare in modo deciso i bassi strati e questo comporta un forte gradiente verticale (differenza di temperatura tra la bassa quota e l'alta quota) quando in quota è presente aria fredda. Questa differenza termica attiva moti verticali che generano nuvolosità a sviluppo verticale (cumuli, cumulonembi) associata a rovesci e locali temporali. In questo caso, in occasione dei rovesci, le nevicate potrebbero scendere fin verso 500m e non sono esclusi episodi di neve tonda/graupeln anche in quote inferiori tra lunedì e martedì.

Buona serata e buon fine settimana a tutti!

 

Login

Il modulo login serve ai nostri Editori per loggarsi e scrivere gli articoli. Vuoi diventare un nostro Editore? Contattaci