Probabile forte peggioramento domenica

Buonasera a tutti!

Il fronte freddo transitato nella giornata di ieri ha interrotto la fase anticiclonica che aveva caratterizzato la terza decade di gennaio e i primi giorni di febbraio, riportando precipitazioni diffuse, spazzando via la foschia, le nebbie, le nubi basse e le elevate concentrazioni di sostanze inquinanti presenti nei bassi strati e determinando un forte calo termico in montagna.

Oggi il sole è tornato a splendere ovunque, anche se sulle aree di confine si stanno verificando alcune precipitazioni, effetti di una perturbazione che sta interessando il versante settentrionale delle Alpi. Fino a sabato il tempo resterà in prevalenza soleggiato salvo passaggi di nuvolosità alta e, nella giornata di domani, residue nevicate sulle aree di confine sudtirolesi.

Nella seconda parte della giornata di sabato la nuvolosità tenderà ad aumentare, con primi deboli fenomeni nelle ore serali. Questi saranno le avvisaglie di un deciso peggioramento previsto per la giornata di domenica 7 febbraio, causato da una saccatura atlantica, evidenziata in questa mappa di previsione relativa alle ore centrali di domenica:

La freccia nera aggiunta alla mappa indica il flusso di aria umida dai quadranti meridionali che precederà la saccatura e che dovrebbe determinare precipitazioni intense sulla fascia prealpina e le aree limitrofe nella seconda parte della giornata di domenica, grazie all'effetto stau (sollevamento orografico). In base alle attuali indicazioni modellistiche sembra che le Prealpi, le pedemontane e le aree alpine meridionali possano vedere accumuli diffusamente superiori a 50mm, con punte di oltre 100mm nelle località prealpine notoriamente più piovose. Accumuli decrescenti spostandosi verso l'Alto Adige e verso le pianure, con fenomeni scarsi sulle medio-basse pianure del Veneto, come spesso accade con questo tipo di configurazioni.

La quota neve dovrebbe attestarsi intorno a 1200-1500m sulle aree prealpine esposte al richiamo di aria mite da sud, mentre nelle vallate alpine la neve potrebbe spingersi molto più in basso, grazie alla presenza di sacche di aria fredda intrappolate nelle valli e soprattutto in presenza di forti precipitazioni. Gli accumuli nevosi dovrebbero risultare importanti, specie su medio-basso Bellunese, Trentino meridionale e occidentale e rilievi friulani, con apporti di neve fresca superiori in molte aree al mezzo metro. 

Alla luce del fatto che i modelli negli ultimi giorni hanno mostrato notevoli incertezze sull'entità del peggioramento, non si escludono ulteriori mutamenti della previsione. Eventuali modifiche sostanziali saranno riportate qui sotto.

Buona serata a tutti!

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