Imminente ondata di gelo

Buonasera a tutti!

Stiamo per assistere ad un evento meteorologico molto rilevante, un'ondata di gelo di entità inconsueta che riguarderà la quasi totalità del continente europeo. Per quanto riguarda le nostre regioni, un'irruzione fredda così intensa alla fine di febbraio mancava dal 2005. La causa va ricercata nella formazione di estese aree di alta pressione in prossimità dell 'Artide, area che di solito in inverno è occupata dal Vortice Polare Troposferico, quindi da condizione di bassa pressione. Questa anomalia, probabilmente causata da un forte surriscaldamento della stratosfera in sede artica, tende ad invertire la normale circolazione delle correnti alle nostre latitudini: le masse di aria gelida che ristagnano sulle steppe dell'Eurasia e che di solito vengono trascinate verso l'Estremo Oriente dai venti occidentali dominanti, in questo caso si riversano verso l'Europa a causa delle correnti orientali che si instaurano sul bordo meridionale dell'anticiclone presente nell'area artica. Come si può notare in questa carta di previsione rielaborata valida per questa sera, sull'Europa affluiranno masse d'aria di origine siberiana (si nota il blocco anticiclonico che si spinge ben oltre il Circolo Polare):

L'aria fredda inizia già ad affluire in queste ore dalla porta della Bora, ma farà sentire i suoi effetti a partire dalla giornata di domani. Per quanto riguarda le conseguenze in termini di precipitazioni, i modelli di previsione non mostrano fenomeni significativi, salvo debolissime nevicate tra Prealpi Venete, Trentino e Veneto Occidentale tra stanotte e domattina. Tuttavia, data la difficoltà da parte dei modelli di prevedere i fenomeni legati ad irruzioni fredde da est e causati dal contrasto termico e dal sollevamento orografico, non si possono del tutto escludere modesti accumuli nevosi al suolo nelle aree pedemontane comprese tra Pordenonese occidentale e Vicentino (da Aviano a Valdagno approssimativamente) e nelle aree meridionali di Bellunese e Trentino. 

Tra lunedì e martedì il dato più significativo sarà il gelo: in pianura e nelle valli le temperature minime raggiungeranno punte intorno a -10°C in presenza di rasserenamenti notturni, mentre le massime faticheranno a superare lo zero; nelle conche montane innevate le punte minime dovrebbero superare la soglia dei -20°C. Ci saranno tratti nuvolosi ma senza precipitazioni, malgrado vi sia una remota possibilità di deboli, brevi e isolati fenomeni nevosi in prossimità delle Prealpi Venete e delle coste del Basso Veneto.

A metà settimana molto probabilmente prenderà avio un nuovo deciso mutamento della configurazione barica a livello europeo. Un nucleo di aria gelida in moto dalla Siberia verso ovest, andrà a portarsi dal Baltico verso l'Oceano Atlantico, scorrendo tra l'anticiclone presente in sede polare e un'area depressionaria posizionata tra le Azzorre e la Penisola Iberica, come si può notare in questa mappa di previsione rielaborata valida per mercoledì:

 

Questo spostamento dell'aria gelida continentale verso l'Oceano innescherà una risposta umida e mite in direzione dell'Europa Meridionale. Le correnti dai quadranti meridionali porranno fine probabilmente alla fase gelida su tutta Italia, ma potrebbero anche produrre una temporanea fase nevosa nella giornata di giovedì sul Nord Italia interagendo con l'aria fredda presente nei bassi strati.

Si tratta comunque di un'ipotesi da valutare in base ai prossimi aggiornamenti. Intanto preparatevi al gelo...

Buona serata!

 

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