Il ritorno della neve sulle Prealpi (foto)

Buonasera a tutti!

Dopo un mese di dicembre eccezionalmente secco e mite sui rilievi, finalmente in questi primi giorni del 2016 la neve è tornata ad imbiancare le nostre montagne. Si è trattato di nevicate di modesta entità che hanno interessato soprattutto la fascia prealpina, mentre le aree interne delle Alpi hanno ricevuto apporti nevosi esigui che mantengono eccezionale la situazione dell'innevamento alle alte quote dove sono mancati i tradizionali grandi accumuli nevosi autunnali. Nelle giornate di sabato 9 e lunedì 11 due perturbazioni atlantiche dovrebbero portare nevicate anche sulle Dolomiti anche se, contrariamente a quanto sembrava fino a ieri, le ultime emissioni modellistiche hanno ridotto sensibilmente gli accumuli previsti (difficilmente si supereranno i 20-30cm sui rilievi di Veneto e Trentino Alto Adige, mentre fenomeni più abbondanti dovrebbero interessare i rilievi friulani). Sulle Prealpi al contrario l'afflusso di aria mite dovrebbe alzare la quota neve fino a oltre 1500m, con conseguente fusione della neve accumulatasi nei giorni scorsi. 

Tornando al tema iniziale, tra il 31 dicembre 2015 e il primo giorno di quest'anno aria fredda continentale è affluita sulle nostre regioni. Nella giornata di sabato 2 gennaio un fronte atlantico è giunto sulle nostre regioni portando le prime precipitazioni dopo circa 40 giorni di secco. La presenza dell'aria fredda ha favorito il manifestarsi di precipitazioni nevose fino a quote molto basse e localmente in pianura tra Veronese, Vicentino e pedemontana del Grappa con lievi accumuli al suolo. Queste foto sono state scattate nella Valle di San Liberale (versante trevigiano del massiccio del Grappa) proprio nel pomeriggio di sabato:

Nel corso della serata e della nottata seguente la quota neve si è alzata fino a 800-1000m sul versante meridionale delle Prealpi, mentre in Valbelluna, riparata dal richiamo di aria mite, le nevicate hanno interessato il fondovalle portando accumuli di 10-15 nel settore occidentale. Deboli nevicate hanno interessato anche i fondovalle del Trentino Alto Adige e in Venezia Giulia l'ingresso della Bora ha determinato un crollo termico: la neve ha imbiancato il Carso e spruzzate di neve hanno raggiunto persino Gorizia e Trieste. Nella giornata di lunedì un nuovo fronte da ovest ha attraversato il Triveneto. Sulle Alpi, le Prealpi e la pedemontana veneta i fenomeni sono stati scarsi o assenti, mentre, grazie all'aria fredda continentale affluita nelle ore precedenti, brevi nevicate hanno interessato parte della pianura veneta e, in particolare, la medio-bassa pianura friulana e il Goriziano dove si sono accumulati fino a 7-8cm di neve. Nei giorni seguenti il freddo ha mantenuto pressoché intatto il manto nevoso sulle Prealpi e questa era la situazione oggi pomeriggio sul Monte Archeson (1400m circa, Massiccio del Grappa):

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